COME VENGONO ESTRATTI GLI OLI ESSENZIALI

Estrazione oli essenziali

Scopri cosa sono gli oli essenziali, quali sono le quantità necessarie per l'ottenimento dell'olio essenziale e come vengono lavorate le piante.

Cosa sono gli oli essenziali?

Gli oli essenziali sono sostanze volatili, insolubili in acqua, presenti in molte piante. Si trovano nelle varie parti della pianta come nei petali dei fiori, nelle foglie, nelle radici, nella corteccia e nella buccia dei frutti. 

Queste minuscole particelle hanno molteplici funzioni per la pianta tra cui quelle di difenderla dai parassiti, dalle infezioni batteriche e dai funghi.

Benefici e modi di utilizzo degli oli essenziali

Gli oli essenziali possono essere utilizzati in diversi modi: 

– Per inalazione (aromaterapia): tramite la diffusione ambientale, suffimigi, bagni aromatici e saune. Maggiormente usato per migliorare stati d’animo, per l’apparato respiratorio e per purificare l’ambiente. 

– Topicamente (ovvero direttamente sulla pelle): tramite l’applicazione diretta sulla parte interessato o la diluizione in oli vettore da usare durante il massaggio. Maggiormente usato per stimolare gli emuntori, ovvero gli organi deputati all’ eliminazione delle tossine e alla depurazione del corpo (reni, intestino pelle, polmoni,…).

 – Oralmente (anche se non tutti gli oli possono essere ingeriti): usato per apportare beenfici direttamente all’apparato digestivo, bocca, gola, fegato, tratto urrinario.

Quante piante sono necessarie per fare l'olio essenziale?

Gli oli essenziali sono una parte minuscola della pianta dalla quale si procede con l’estrazione. Ciononostante vi sono ovviamente piante che permettono quantità maggiori ed altre molto piccole. 

Per fare alcuni esempi; per un litro di olio essenziale sono necessari 25 kg di zenzero, 100 kg di menta, 150 kg di lavanda oppure 5000 kg di petali di rosa. La quantità di olio ricavabile da un chilo di pianta è anche l’elemento che incide maggiormente sul suo prezzo finale.

Come si fa l'estrazione degli oli essenziali?

Gli oli essenziali si possono estrarre in diversi modi: tramite la spremitura diretta della pianta, tramite l’utilizzo di solventi (spesso usati perchè la pianta è troppo delicata per resistere ad altri tipi di lavorazione) e sopratutto tramite l’estrazione a vapore, che è il metodo più utilizzato.

Estrazione oli essenzialiL’estrazione a vapore degli oli essenziali dalle piante è un tecnica relativamente semplice che è rimasta invariata nel corso di migliaia di anni. Infatti gli strumenti necessari sono minimi e sono acqua, la pianta che si vuole lavorare e dei contenitori nei quali scaldare la materia prima e per raccogliere il prodotto estratto.

Tramite la distillazione a vapore si induce la pianta a rilasciare gli oli volatili contenuti al suo interno. La piante viene posizionata in un tino insieme al vapore o all’acqua calda. Il calore scompone la piant che rilascia le sue sostanza aromatiche sotto assieme al vapore acqueo. Questo vapore aromatico viene quindi condensato in un sistema di raffreddamento che permette all’olio e all’acqua di dividersi ed essere raccolti sepratamente. 

L’olio viene quindi imbottigliato, mentre l’acqua derivante da questo processo è comunque arricchita dalle propietà della pianta e spesso viene usata come profumatore o in ambito cosmetico.

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